Musica e cultura a scuola. Comprendere la musica, Corso di ricerca-formazione per gli insegnanti, Agrigento, 31 marzo – 1° aprile 2009

Il corso di ricerca-formazione per gli insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado Musica e cultura a scuola: comprendere la musica (Agrigento, 31 marzo e 1° aprile 2009) ha tematizzato alcune questioni cruciali: cosa significa comprendere la musica, come affrontare a scuola la composizione musicale e la collocazione della musica nel tempo e nello spazio, come conciliare la pratica musicale con l’ascolto, come operare la selezione del sapere musicale che si intende comunicare.

Hanno partecipato all’iniziativa 180 docenti di musica e strumento musicale delle scuole secondarie di I grado e alcuni insegnanti della scuola primaria delle cinque province della Sicilia occidentale: Agrigento Caltanissetta Enna Palermo Trapani. Il corso è il risultato del rapporto di collaborazione, formalizzato nel 2006 con un protocollo d’intesa, tra l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e le Università di Bologna, Catania e Palermo. Giovanna Zaffuto, ispettore tecnico dell’USR Sicilia, che ha avviato i lavori, ha manifestato l’interesse a proseguire il percorso di formazione dei docenti di musica e strumento musicale promuovendo altre iniziative consimili nella regione.

La relazione di base svolta da Giuseppina La Face Bianconi (Bologna), referente scientifico del corso di ricerca-formazione, ha evidenziato l’importanza dell’oculata selezione dei brani da proporre agli studenti (Saperi essenziali e competenze significative. Il Largo concertato nel “Macbeth” di Giuseppe Verdi). Il docente sarà chiamato ad individuare composizioni che, interagendo con i grandi temi del sapere umanistico, costituiscono dei nuclei culturali fondanti. Ad esempio, il Largo concertato nel finale I del Macbeth di Verdi, per la sua struttura interna e per le tematiche che affronta, dà modo al docente di puntare a risultati significativi in senso sia didattico sia educativo.

Nella relazione Musica e letteratura con un esempio: l’“Ulisse” di Luigi Dallapiccola, Amalia Collisani (Palermo) ha posto in rilievo lo stretto legame che intercorre tra musica e letteratura nell’opera di un grande compositore italiano contemporaneo. L’Ulisse affonda le radici nel mito e affronta uno dei temi più significativi della letteratura contemporanea, quello della ricerca dell’identità da parte del protagonista.

La relazione di Lorenzo Bianconi (Bologna),“Con duolo, con anima, con fuoco”: il Concerto in Fa minore per clarinetto di Carl Maria von Weber, ha evidenziato che sotto il profilo didattico è utile, anzi necessario, ponderare natura e limiti delle risorse di cui il musicista si avvale nella sua composizione: in questo caso le risorse specifiche dello strumento a fiato. Nel genere ‘concerto solistico’ la forma musicale è strettamente correlata alla multiforme natura del dialogo intessuto tra l’orchestra e il solista, dipendente anche dalle possibilità tecniche dello strumento protagonista.

Durante la tavola rotonda su La trasposizione didattica del sapere musicale: aspetti contenutistici e metodologici, Berta Martini (Urbino) ha indicato l’importanza della cornice pedagogica offerta sia dalla didattica dell’esecuzione musicale a scuola, sia dalla storia della musica. Il sapere da trasmettere deve avere un potenziale formativo. Il docente opererà una trasposizione del sapere, volgendo in forma didattica il sapere scientifico: dal ‘sapere sapiente’ al ‘sapere da insegnare’ e infine al ‘sapere insegnato’. Carla Cuomo (Bologna) ha argomentato la rilevanza e la delicatezza della continuità tra didattica dell’ascolto e didattica dell’esecuzione, suggerendo un approccio metodologico basato sul concetto dell’esecuzione come esercizio critico, sulla scorta del breve brano per pianoforte Children at Play di Béla Bartók tratto dalla raccolta For Children, vol I. Maria Rosa De Luca (Catania) ha infine evidenziato che la comprensione musicale deve tendere non solo alla semplice trasmissione del sapere ma anche del senso storico della musica del passato.

Nel percorso laboratoriale Noye’s Fludde (L’Arca di Noè) di Benjamin Britten: il teatro didattico per l’apprendimento strumentale Angela Bellia (Agrigento) ha proposto la composizione citata per una scuola media ad indirizzo musicale, dove la pratica della musica d’insieme è uno dei mezzi metodologici privilegiati dell’apprendimento strumentale. Nell’intervento su Il laboratorio musicale come luogo dell’interdisciplinarità nella scuola secondaria superiore, Massimo Raffa (Milazzo) ha evidenziato che la Terza sinfonia di Ludwig van Beethoven (l’‘Eroica’), se da una parte solleva numerose questioni circa la comprensione musicale, dall’altra presenta copiosi spunti per attivare fruttuose relazioni con altri apprendimenti della scuola secondaria superiore di II grado in una prospettiva multidisciplinare. Il percorso Verso il racconto: la forma-sonata nelle due Sinfonie in Sol minore di Mozart di Graziella Seminara (Catania) ha insistito su quanto importi sviluppare negli studenti la capacità di cogliere le valenze semantico-simboliche della forma-sonata nelle sue tante varianti, nonché l’evoluzione di questa struttura formale, che riflette mutamenti storici, culturali e filosofici. L’analisi del testo musicale: un approccio interdisciplinare è il percorso laboratoriale proposto da Gaetano Mercadante (Palermo) per dar risalto a una prospettiva interdisciplinare che strutturi un approccio omogeneo nei confronti delle configurazioni materiali delle diverse textures (verbali sonore visive), prendendo in considerazione l’introduzione lenta della Sinfonia del Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini e il terzo dei Cinque Movimenti op. 5 di Anton Webern: l’approccio alle composizioni è stato mediato da una ricodificazione visiva dell’ordito sonoro tramite grafici analogici sincronizzati con il sonoro e proiettati in forma di video.

Giuseppina La Face Bianconi ha concluso i lavori delle due giornate. Dopo aver presentato il gruppo di lavoro «SagGEM», le attività e il sito, ha chiesto ai docenti partecipanti di esprimersi sull’attività svolta durante il corso di ricerca-formazione girgentino. Da parte dei docenti di musica e di strumento musicale è emersa l’urgenza di poter disporre di selezioni di composizioni musicali più adatte alle finalità didattiche. Per i percorsi formativi futuri, i docenti hanno espresso la necessità di assegnare alle attività laboratoriali uno spazio e un tempo più ampio.

Angela Bellia

 

Url: http://www.saggiatoremusicale.it/saggem/ricerca/resoconti/bellia_musica_cultura_a_scuola.php
Utima modifica: 03/11/2009
Webmaster: Enrico De Stavola - Redazione Web: Enrico De Stavola & Giuliano Di Bacco

Ai sensi della Legge 7 marzo 2001 n°62, si dichiara che questo sito non rientra nella
categoria di "informazione periodica" in quanto viene aggiornato ad intervalli non regolari.