La giornata dell’ascolto, terza edizione, Padova, 24 maggio 2009.
Alla base della Giornata dell’ascolto, giunta quest’anno alla terza edizione – sotto la direzione artistica di Sergio Durante, direttore del Dipartimento di Storia delle Arti visive e della Musica dell’Università di Padova –, sta l’idea di un’iniziativa che per quasi ventiquattr’ore coinvolga e intrattenga il pubblico con numerosi eventi di musica, teatro, danza, offrendo l’occasione di scegliere tra situazioni ed esperienze percettive diverse che si svolgono quasi in contemporanea.
Per fornire una descrizione dell’evento, si potrebbe pensare a una camminata tra le vie della città del Santo. Passeggiando per le piazze medievali immerse nella pigra atmosfera della domenica mattina, si ode il suono dello Alphorn protagonista di un “rituale del risveglio” affidato all’ensemble degli Alphornbläser di Villabassa (Bolzano), cui è affidato il compito di stendere ai piedi della città che si sveglia un tappeto sonoro suggestivo e inconsueto. La passeggiata può proseguire nei luoghi della Padova universitaria, quali la Sala dei Giganti (uno dei tesori del palazzo dei Carraresi, collegato al novecentesco Palazzo del Liviano, sede della Facoltà di Lettere) e Piazza delle Erbe, ritrovo abituale degli studenti. Ai Giganti, nel corso della giornata, si ha modo di ascoltare non solo rarissimi madrigali di autori veneti cantati dall’Ensemble Vocale Veneto (diretto da Cristina Miatello), ma anche di assistere a una performance serale dedicata al tema dell’improvvisazione attraverso i secoli (dalla musica rinascimentale e barocca alla musica contemporanea). In Piazza delle Erbe la classe di musica elettronica del Conservatorio “Cesare Pollini” è protagonista di una Partita tripla con Galilei, un’installazione che dura dalle dieci del mattino alle otto della sera. Nell’attigua chiesa di S. Canziano e S. Rita il gruppo di canto gregoriano dell’Università canta la messa in latino. A pochi metri da S. Rita sorge il palazzo del Bo, sede dell’Università, nel cui cortile antico si esibisce il Trio Adriatica con esecuzioni ispirate alla musica popolare veneta, sotto la direzione del maestro Tombesi, anima e corpo del raffinato e premiatissimo ensemble Calicanto.
Basta attraversare via VIII Febbraio, e nel cortile di palazzo Moroni (sede del Municipio) si può ascoltare la Civica Orchestra di Fiati di Padova, mentre pochi gradini più sù si accede al palazzo della Ragione (antico luogo di legge e giustizia, la più grande sala pensile d’Europa), dove si tiene il concerto del Berthold-Gymnasium di Friburgo, che con il Coro del Concentus Musicus Patavinus e la Freiburger Orchestergesellschaft esegue la Messa da Requiem di Puccini.
Gli organi storici delle chiese sono suonati dagli allievi del Conservatorio, lo storico Teatro del Seminario ospita una rappresentazione teatrale per ragazzi, l’Orto Botanico una performance per voce e trombone, l’Auditorium del nuovissimo Centro Culturale Altinate musiche e canti di tradizione extraeuropea (India, Pakistan, Iran ecc.).
I Solisti Veneti di Claudio Scimone all’Auditorium del Conservatorio eseguono musiche di Wolfango Dalla Vecchia e Carlo De Pirro in una serata dedicata alla memoria dei due compositori padovani. Ancora musica veneta con un Vespro di Cavalli alla chiesa dei Servi (altro gioiello della Padova medievale), infine teatro all’Odeo Cornaro, luogo di suggestioni ruzzantiane.
La fruizione ideale di questa ‘installazione globale’ è il wandern, il girovagare per le strade di una città che per un giorno all’anno viene pervasa dalle musiche e dalle arti, mettendo alla portata di tutti, nel giro di pochi passi, generi musicali molto diversi tra loro, con la speranza di riuscire a far conoscere qualcosa di nuovo e, come scrive Durante, «rinfrescare l’ascolto al di là delle abitudini».
Gregorio Carraro
Utima modifica: 09/12/2009
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