in collaborazione col 
Dipartimento delle Arti Alma Mater Studiorum — Università di Bologna  

Ventitreesimo Colloquio di Musicologia
del «Saggiatore musicale»

Abstracts

 


AURÈLIA PESSARRODONA
 (Barcellona)

Lorenza Correa: il suo primo repertorio dal punto di vista del ‘corpo cantante’

Lorenza Correa (Málaga, 1773 – Madrid?, post 1831) fu uno dei più famosi soprani dell’Europa di primo Ottocento, ed ottenne successi molto importanti, come aver cantato diciassette volte per Napoleone o aver ispirato a Rossini il ruolo di protagonista dell’Aureliano in Palmira. Ciononostante, la storiografia spagnola non ha dedicato particolare attenzione alla sua figura, eclissata da quella del suo compatriota, il celebre tenore Manuel García. Sebbene il caso di García sia stato profusamente studiato, manca ancora uno studio approfondito su Lorenza Correa, non solo dal punto di vista biografico, ma soprattutto da quello vocale e scenico.
Lo scopo di questa relazione è presentare i risultati di un’indagine sui primi stadi della carriera di Lorenza Correa come cantante nei teatri spagnoli, inizialmente a Barcellona, dove è testimoniata la sua prima attività come cantante dal 1786, e dall’anno seguente già a Madrid, città in cui arriva in concomitanza con la recente apertura del Teatro de los Caños del Peral, il teatro d’opera della capitale. Gli inizi della sua carriera sono molto simili a quelli di García: entrambi si formarono come artisti nei teatri di provincias, per poi arrivare alla capitale, in un contesto scenico in cui la musica aveva un ruolo chiave.
Nella relazione si presenta uno studio del repertorio della Correa in questi primi anni a Barcellona e a Madrid, facendo speciale riferimento a pezzi scenico-musicali come tonadillas e zarzuelas, generi che ci permettono di conoscere non solo le caratteristiche della sua vocalità, ma anche le sue capacità sceniche. Dal momento che l’intenzione è condurre un’analisi globale delle facoltà sceniche della Correa, si è preso come quadro teorico di riferimento il concetto di corpo cantante, che utilizzo nelle mie recenti ricerche sul teatro musicale spagnolo del Settecento per riferirmi alla capacità del cantante di creare significato e identità sul palcoscenico, in una integrazione di presenza scenica, voce e gestualità (Si veda Cuerpo tonadillesco, cuerpo cantante: una aproximación al teatro musical breve de la segunda mitad del siglo XVIII, in Música y cuerpo. Estudios musicológicos, a cura di Teresa Cascudo, Logroño: Calanda, 2015; e El cuerpo cantante en las tonadillas a solo para Miguel Garrido, articolo vincitore del secondo premio dell’Otto Mayer-Serra Award 2018 dell’Università di California-Riverside e di prossima pubblicazione nella rivista Diagonal).