in collaborazione col 
Dipartimento delle Arti Alma Mater Studiorum — Università di Bologna  

Ventitreesimo Colloquio di Musicologia
del «Saggiatore musicale»

Abstracts

 


FRANCESCO CRISTIANI
 (Milano)

Rachmaninov, “Liturgia di san Giovanni Crisostomo”: morfologia di un’espressione sacra

A cavallo fra Otto e Novecento la musica sacra ortodossa russa incontra un rinnovamento delle sue coordinate estetiche e stilistiche grazie al complesso di autori legati al Coro Sinodale di Mosca ed al suo eminente direttore Stepan Smolensky. Sono gli anni in cui si afferma quella modalità espressiva che avrebbe preso il nome di Russian Choral Sound, frutto di una scrittura corale che raccoglie le suggestioni di sapore romantico coniugandole alla tradizione celebrativa ortodossa. Fra i compositori che contribuiscono a questo arricchimento del linguaggio liturgico si trovano – affiancati da nomi meno celebri nella storiografia occidentale, come quelli di Aleksandr Grečaninov o Pavel Česnokov – maestri illustri quali Pëtr Čajkovskij e Sergej Rachmaninov.
Quest’ultimo, negli anni precedenti la sua partenza definitiva dalla Russia (1917), ha modo di creare due capolavori del genere sacro: la Liturgia di san Giovanni Crisostomo Op. 31 (1910) e i Vespri Op. 37 (1915).
L’intervento si sofferma sulla prima delle due opere, affrontandone una contestualizzazione storica e biografica, analizzandone la morfologia compositiva e le peculiarità stilistiche, per poi illustrarne la recezione al tempo della pubblicazione. Un percorso di approfondimento volto a valorizzare un lavoro ascoso negli angoli meno noti del catalogo rachmaninoviano, ma non per questo privo di uno straordinario fascino. Una meraviglia della forma musicale e un’intensità del contenuto testuale che fanno oscillare il canto fra la funzione liturgica e la determinazione estetica, fra l’impetrazione per una grazia divina e l’incarnazione in una grazia terrena. Ne risulta un’opera densa e commovente che invita a meglio definire i contorni della vita spirituale coltivata con riserbo da Rachmaninov, delineata nella parte conclusiva della relazione.