Mercoledì 27 ottobre 2021, ore 10.30-18.30
Bologna, palazzo Marescotti, via Barberia 4

Promosso da La Soffitta – Dipartimento delle Arti 
In collaborazione con l’associazione culturale «Il Saggiatore musicale»

PROGRAMMA

Ore 10.30 – 13.00
Presiede Paolo Cecchi

Lorenzo Bianconi (Bologna)
Succinto preambolo

John Whenham (Birmingham)
Giulio Strozzi, Giovanni Francesco Loredano and the Accademia degli Unisoni

Alberto Beniscelli (Genova)
La ‘Didone’ di Giovanni Francesco Busenello

Clizia Carminati (Bergamo)
Due libretti ispirati all’‘Adone’: ‘Amore innamorato’ e ‘Sidonio e Dorisbe’

Ore 14.30 – 18.30
Presiede Lorenzo Bianconi

Mario Infelise (Venezia)
Loredano, gli Incogniti e Giovanni Francesco Busenello

Paolo Cecchi (Bologna)
Il dottor Cicognini a Venezia

Nicola Badolato (Bologna)
«Hinc oracula»: drammi e drammaturghi per musica tra Delfici e Incogniti

Coffee break

Nastasia Heckendorff (Weimar – Jena)
Traces of the Incogniti at the Teatro Grimani ai Ss. Giovanni e Paolo
during Its First Years

Beth Glixon (Lexington, KY)
Who’s in Charge?: the Teatro Novissimo, the Incogniti, and Girolamo Lappoli

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Da una quarantina d’anni si è diffusa tra gli studiosi del Seicento la percezione – in qualche caso tramutatasi ipso facto in un dato assodato – che tra gli esordi del melodramma nella Serenissima e l’Accademia degli Incogniti, uno dei principali focolai dello scetticismo libertino, vi sia stata una sostanziale contiguità e comunione d’intenti sia letteraria sia produttiva: non pochi membri del sodalizio promosso da Giovan Francesco Loredano figurano infatti tra i librettisti delle opere allestite a Venezia nel primo quindicennio, e alcuni di loro furono coinvolti nella gestione di teatri aperti all’opera dopo il 1637. E tuttavia varie tracce e spie hanno ispirato in tempi più recenti una maggior cautela nel dare per scontato il connubio o la convergenza tra quell’accademia e la fioritura del melodramma in laguna.

La giornata di studio del 27 ottobre raduna storici della musica, della letteratura e della società civile del Seicento per sondare il ruolo davvero svolto dagli Incogniti nello sviluppo dell’opera veneziana, sia nei casi di singoli accademici dediti alla scrittura di libretti, sia sul fronte dell’organizzazione teatrale. Si cercherà di meglio comprendere la composizione intellettuale e i diversi orientamenti letterari, ideologici e politico-culturali di un’Accademia che doveva avere una struttura al tempo stesso piramidale e concentrica, con un vertice ‘decisionista’, guidato dal dominus Loredano, variamente collegato a ‘periferie’ più o meno prossime, in senso sia geografico sia ideologico.

Vi è il fondato sospetto che tra gli Incogniti vigesse non già un’adesione integrale e organica all’opera in musica intesa come un genere letterario-teatrale votato alla diffusione delle istanze di poetica e ideologia agitate nel consesso, bensì una moltitudine di posizioni e atteggiamenti non riconducibili a un’unica matrice intellettuale né a un’unica prassi d’intervento e collaborazione. La giornata di studio punterà a comprendere “come andarono davvero le cose” tra gli Incogniti e i teatri d’opera verso la metà del Seicento, nella città che trasformò il melodramma da episodico spettacolo cortigiano in intrattenimento consuetudinario dell’aristocrazia cittadina: un modello che ebbe poi una duratura diffusione panitaliana e a lungo andare europea.

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Si ricorda che per assistere alla giornata di studio è obbligatorio essere in possesso del Green pass ed utilizzare la mascherina protettiva.

Per accedere come pubblico è inoltre obbligatorio prenotare il proprio posto in sala; per effettuare la prenotazione si prega di utilizzare il sito damslab.unibo.it

I lavori della giornata di studio verranno trasmessi in diretta streaming all’indirizzo facebook.com/damslab.lasoffitta

Con il sostegno del
Ministero della Cultura
    Direzione generale Educazione, Ricerca, Istituti culturali
    Direzione generale Spettacolo

e della
Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna

Brochure del programma.