Hans Heinrich Eggebrecht
(Friburgo in Brisgovia)

I primi due di questi tre “pezzi brevi”, Musica come tempo La ruota del tempo, furono presentati nel corso delle quattro acclamatissime lezioni che Hans Heinrich Eggebrecht tenne nel Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna, come docente ospite di Storia della musica, tra il 12 e il 16 ottobre 1998. Le altre due lezioni trattarono temi da lui già arati: Mahler, Schubert, Beethoven. È stata, purtroppo, l’ultima sua visita nella città e nell’università che nel 1987 gli aveva conferito il titolo di dottore honoris causa in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo: il 30 agosto 1999, Hans Heinrich Eggebrecht è deceduto.

A questi due pezzi brevi aggiungiamo X, un’intensa meditazione sul senso della musica di Bach: in questo estremo frutto del suo pensiero, Eggebrecht svolge uno spunto già presente nel secondo dei tre pezzi. Poco prima della morte, il musicologo aveva espresso il desiderio di apportare qualche ritocco al manoscritto, ormai compiuto; gliene mancò il tempo. La stesura che qui si offre, grazie alle cure di Matteo Nanni e Rainer Schmusch, può nondimeno essere considerata il suo testamento spirituale, anche se forse Eggebrecht, nello sforzo di esprimere l’inesprimibile, avrebbe poi espunto o modificato questa o quella locuzione in fase di revisione. Dunque X è stato lasciato nella stesura pervenuta: qualche formulazione particolarmente impervia non nuoce all’argomentazione.

Si ringrazia la signora Christiane Eggebrecht per aver gentilmente concesso la pubblicazione di queste pagine in anteprima.

Le note a piè di pagina, salvo la 5 e la 7, sono del traduttore.

Musica come tempo

La ruota del tempo

X