Corsi per docenti

“Geometrie sonore”
Corso per insegnanti di Scuola primaria e di Scuola secondaria di I e II grado.
In collaborazione con la Fondazione Golinelli
dal 23 ottobre al 13 novembre 2020

Patrocini scientifici

Bach e l’Italia
Torino, 22-28 novembre 2020
on-line
Tartini e la cultura musicale dell’illuminismo
Padova, 20-22 ottobre 2020
Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari
Università degli Studi di Padova

Gocce

Anno XXIV, 2018, n. 2

2014: Transmission of musical knowledge: Constructing a European citizenship2014: Transmission of musical knowledge: Constructing a European citizenshipVol 4 (2014)Vol 4 (2015)Vol 6 (2016)Vol 6 (2016)Vol 7 (2017)Vol 8 (2018)Vol 9 (2019)

L’Associazione è riconosciuta dal MIUR come ente qualificato a livello nazionale per la formazione e l’aggiornamento del personale della Scuola ai sensi del d.m. 177/2000 e della direttiva n. 170/2016.

Storia di una stella

Verso il 740, una nobildonna della stirpe germanica degli Angli, convertita al cristianesimo da san Bonifacio, fa collocare nell’abbazia di Fulda il simulacro dell’idolo pagano – una stella d’oro – da lei precedentemente adorato.

Nel 1414-15, il monumento aureo, ormai smantellato, viene rimpiazzato con un singolare ordigno in stile gotico, una stella pensile, una rota aurea – in realtà fusa e coniata nel bronzo – sospesa nella navata del duomo, di fronte all’organo: ciascuna delle quattordici punte reca otto tintinnaboli, altri sonagli sono agganciati all’asse su cui s’impernia il meccanismo rotante, sicché la stella nel girare produce «uno strepito soave, gratissimo all’udito e pieno di maestà», soprattutto quando insieme risuona l’organo.

Nel 1650 lo scampanellante machinamentum viene riprodotto e descritto nei suoi congegni e nella sua storia dall’erudito gesuita Athanasius Kircher, nel capitolo sulle macchine sonore e gli automi musicali della sua Musurgia universalis, sive Ars magna consoni et dissoni, un’immensa enciclopedia fisica e metafisica della musica.

Nel 1994 «Il Saggiatore musicale», l’associazione di musicologi che ha sede nel Dipartimento di Musica e Spettacolo dell’Università di Bologna e pubblica l’omonima rivista (Firenze, Leo S. Olschki), assume la rota aurea, emblema un po’ spirituale e un po’ meccanico, come eloquente immagine del fenomeno ‘musica’ visto sia nella prospettiva storica, sia nell’irradiazione verso i più diversi dominii della cultura.

 

I vent’anni del Saggiatore musicale

Vent’anni sono parecchi nella vita di un uomo: a maggior ragione per una rivista e per un’associazione culturale. Come già nel decennale del «Saggiatore musicale» (annata XI, 2004, pp. 3-19), chiediamo al nostro lettore un po’ di attenzione, per proporgli alcune riflessioni e un bilancio sommario. … [»]

 

Le attività del «Il Saggiatore musicale» sono sostenute da