in collaborazione col
Dipartimento delle Arti Alma Mater Studiorum — Università di Bologna 

Diciottesimo Incontro
dei Dottorati di Ricerca in Discipline musicali

sabato 7 giugno 2014, ore 1015—13 e 1445—1745
Laboratori delle Arti
Bologna, piazzetta P. P. Pasolini 5b (via Azzo Gardino 65)

 

Abstracts

Marco Cosci (Pavia-Cremona)
Per una forma impura: carte, nastri e macchine nel laboratorio compositivo di Egisto Macchi

Egisto Macchi (1928-1992) è una figura chiave nel rinnovamento della vita musicale del secondo dopoguerra italiano in area romana: il fondamentale contributo ch’egli diede all’avvio di Nuova Consonanza (1960) e dello Studio R7 – Laboratorio elettronico per la musica sperimentale (1967) lo comprova. Non meno significativo è l’apporto dato da Macchi al campo delle musiche applicate: dalla fine degli anni Cinquanta il suo consistente impegno sul fronte della produzione cinematografica è attestato dalle colonne sonore composte per oltre un migliaio di documentari, realizzati collaborando con i principali registi italiani; nel corso degli anni Settanta si dedicò più stabilmente anche al lungometraggio di finzione. Non è finora stata avviata un’indagine dettagliata sulla produzione cinematografica di Macchi, caratterizzata da una spiccata contiguità con le sperimentazioni sonore condotte in seno all’avanguardia.
Sulla base della documentazione primaria rinvenuta negli archivi del compositore, la relazione intende mettere in luce i procedimenti compositivi che si stratificano nelle colonne sonore da lui curate, prestando particolare attenzione sia all’uso mirato del mezzo elettronico sia ai vincoli imposti dal sistema produttivo cinematografico. Lo studio dei testimoni consente di osservare il punto di tangenza tra il pensiero musicale e la sua realizzazione in un orizzonte fortemente condizionato dalla tecnologia. Dall’esame di alcuni contributi teorici inediti, infine, emerge con evidenza la consapevolezza con cui Macchi si rapporta alla composizione per il cinema, manifestando la necessità di adottare una prospettiva globale che tenga conto tanto delle immagini quanto delle altre componenti sonore.