Conferenza e Concerto

Martedì 19 maggio 2026, ore 18:00
Bologna, Aula absidale di S. Lucia, via de’ Chiari 25a

Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili

Francesco Hayez, Ritratto di Cristina Trivulzio di Belgiojoso (1830/31), collezione privata

La principessa Cristina Trivulzio di Belgiojoso (Milano, 1808–1871) è una figura eminente del primo Risorgimento. Patriota, patrocinatrice di fuoriusciti liberali, amante delle arti, fu una donna libera, emancipata. Nel 1831, abbandonata da tempo l’Italia, si stabilì a Parigi, dove riunì attorno a sé il fior fiore del mondo letterario, culturale, politico: tra di essi, per la musica, Vincenzo Bellini (1801–1835) e Franz Liszt (1811–1886). Per onorare la memoria del catanese, scomparso così giovane, il compositore ungherese, d’intesa con Cristina, mobilitò altri cinque virtuosi del pianoforte – Thalberg, Pixis, Herz, Czerny, Chopin – per realizzare una ghirlanda di sei variazioni sul tema del famosoduetto dei due bassi nei Puritani, versi del bolognese espatriato Carlo Pepoli. Il brano, un fiammeggiante inno alla libertà, aveva fatto furore nel Théâtre Italien di Parigi: «Suoni la tromba, e intrepido | io pugnerò da forte; | bello è affrontarla morte | gridando ‘libertà’!». Liszt incastonò le sei variazioni in una scintillante parata virtuosistica e la intitolò Hexaméron, letteralmente ‘sei giornate’, incorniciandola con una introduzione e un finale di suo pugno; suoi anche i raccordi tra una variazione e l’altra. Composto nel 1837, è uno dei brani più impervi del repertorio pianistico, per le proibitive difficoltà tecniche e la caleidoscopica varietà degli stili. Pochi pianisti lo tengono in repertorio: perciò lo si ascolta di rado.

A ben vedere, Hexaméron è il frutto della cooperazione di menti, personalità, sensibilità differenti: rivali e sodali. L’operazione non era scontata: ciascuno dei sei dovette deporre qualcosa del proprio amor proprio, prestarsi al paragone con i colleghi, aderire al progetto lisztiano. Il capolavoro nacque da un fervido scambio intellettuale, culturale e ideale comune. Ne risultò uno splendido inno sonoro alla libertà, un dono che si conquista e si coltiva – lo sappiamo bene – cooperando con coraggio.

CARLOTTA SORBA (Università di Padova; Istituto Universitario Europeo di Firenze), storica contemporanea, studiosa dell’Ottocento italiano ed europeo, specialista di storia culturale e storia delle donne. Tra i suoi libri: Teatri (il Mulino, 2001); Il melodramma della nazione (Laterza, 2015).

LUCA ZOPPELLI (Université de Fribourg), storico della musica e del melodramma. Tra i suoi libri: Donizetti (il Saggiatore, 2022); Nei palchi e sulle sedie, con Carlida Steffan (Carocci, 2023); Richard Wagner, ‘L’anello del Nibelungo’: il dramma, la musica, le idee (Carocci, 2025).

GIOVANNI BERTOLAZZI, titolare di una cattedra di Pianoforte principale nel Conservatorio “Frescobaldi” di Ferrara, si è formato con Epifanio Comis nel Conservatorio “Bellini” di Catania. Ha ottenuto numerosi premi pianistici internazionali, fra di essi il secondo premio nel Concorso Liszt di Budapest (2021). Le sue registrazioni sono state insignite del Grand Prix du Disque della Società Liszt nel 2024.

La principessa e i suoi tanti amici
«Pensieri di libertà»
Carlotta Sorba e Luca Zoppelli in dialogo

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Concerto
Giovanni Bertolazzi, pianoforte

GIUSEPPE VERDI • FRANZ LISZT
Ernani: Paraphrase de concert (1859), S 432 (7′30″)

FRANZ LISZT
Recueillement: Vincenzo Bellini in memoriam (1877), S 204 (3′30″)

FRANZ LISZT • SIGISMUND THALBERG • JOHANN PETER PIXISHENRI HERZ • CARL CZERNY • FRÉDÉRIC CHOPIN
Hexaméron. Morceau de Concert. Grandes Variations de Bravouresur la Marche des Puritains de Bellini. Composées pour le Concert de Mmela Princesse Belgiojoso, au bénéfice des pauvres (1837), S 392 (21′30″)

Introduction. Extrèmement lent — Tema: Allegro marziale (LISZT)
Variation 1: Ben marcato (THALBERG)
Variation 2: Moderato (LISZT)
Variation 3: Di bravura (PIXIS)
Variation 4: Legato e grazioso (HERZ)
Variation 5: Vivo e brillante (CZERNY)
Fuocoso molto energico — Lento quasi recitativo (LISZT)
Variation 6: Largo (CHOPIN)
Finale: Molto vivace quasi Prestissimo (LISZT)

GIOACHINO ROSSINI • FRANZ LISZT
Ouverture Guillaume Tell (?1838–1841), S 552 (13′)

Pianoforte gran coda BORGATO

Progetto realizzato in collaborazione con AdDU (Associazione delle Docenti universitarie),
Alma Mater Studiorum, Fondazione Istituto Liszt, Bologna Festival, Pianofortissimo

Con il sostegno di

L’evento è incluso nel ciclo “Carteggi” del BOLOGNA FESTIVAL e si inserisce nel format “Cooperare per evolvere” di LEGACOOP Bologna come appuntamento dedicato alla musica.